18 aprile 2013

Usa/ Nasa: "Scoperti 3 pianeti abitabili fuori da sistema solare"





New York, 18 apr. (TMNews) - Mentre la Terra soffre a causa dell'inquinamento e della sovrappopolazione, gli scienziati stanno cercando nuovi pianeti abitabili. La Nasa oggi ha annunciato la scoperta di tre pianeti al di fuori del sistema solare definiti come "i migliori candidati per ospitare la vita": orbitano attorno alla stella Kepler-62 e Kepler-69 e sono stati avvistati dalla omonima sonda, che sta esplorando oltre 150.000 stelle nella speranza di trovare nuovi mondi.

Due di essi, Kepler-62e e Kepler-62f, sono stati descritti in un articolo pubblicato su Science e fanno parte di un sistema di cinque pianeti. 


Il terzo, non incluso nello studio del magazine scientifico, si chiama Kepler-69c e orbita attorno alla stella Kepler-69: secondo i ricercatori sulla loro superficie potrebbe essere presente acqua allo stato liquido. "Con tutte queste scoperte, la Terra è sempre meno un luogo speciale, sempre più un pianeta comune in tutto l'universo", ha detto Tom Barclay, scienziato del Bay Area Environmental Research Institute di Sonoma, in California.


Secondo gli scienziati la possibilità di colonizzare uno dei nuovi pianeti è molto lontana: la stella Kepler-62 si trova a 1.200 anni luce di distanza e Kepler-69 a 2.700. Un anno luce, la distanza che la luce percorre in un anno, è di quasi 9.656 miliardi di chilometri. Un'eternità.

Nasa, Kepler scopre due pianeti “sosia” della Terra. E se c'è vita?



ROMA – Oceani di acqua liquida e forse atmosfera respirabile potrebbero essere le caratteristiche dei due pianeti “sosia” della Terra. 

Scoperti dalla sonda Kepler della Nasa, i due pianeti farebbero parte di un sistema planetario composto da 5 pianeti. La scoperta del gruppo guidato dal centro di ricerche Ames della Nasa sarà pubblicata su Science.

due “sosia” della Terra saranno annunciati dallaNasa in una conferenza stampa allo scadere dell’embargo. I due pianeti sono i più esterni di un sistema di 5 mondi extrasolari nato intorno alla stella Kepler-62, stella molto simile al nostro Sole.

I nomi dei due pianeti sono Kepler-62e e Kepler-62fed entrambi si trovano nella cosiddetta zona abitabile, dove la distanza dalla stella rende possibile la presenza di acqua liquida e la il formarsi della vita.
Potrebbe esserci vita..

11 maggio 2012

Scoperto il calendario Maya più antico, nessuna fine del mondo nel dicembre 2012


New York -(Adnkronos/WashingtonPost) -Risale a 1200 anni fa e si estende per oltre 7.000 anni superando di gran lunga la fatidica data. A riportarlo alla luce il team di archeologi dell'Università di Boston, che ha portato alla luce il più antico calendario Maya mai ritrovato finora, risalente a 1200 anni fa. La scoperta 'anticipa' di quattro secoli gli almanacchi ritenuti la principale fonte delle previsioni su un'annunciata e prossima fine del mondo e conferma le teorie di una parte degli esperti, secondo i quali anche se il calendario Maya si fosse concluso col 2012, l'antico popolo centroamericano avrebbe ricominciato il conteggio dei giorni in un nuovo almanacco. "E' come riavviare il contachilometri dell'automobile", ha spiegato l'archeologo Anthony Aveni dell'Università Colgate di New York.L'antico calendario è stato rinvenuto a Xultun, in Guatemala. Il team di ricerca che fa capo al professor William Saturno ha scoperto, dentro un antico edificio Maya, alcune scritte murali che riportano riferimenti temporali calcolati con l'osservazione delle fasi lunari e dei movimenti di Marte, Venere e Mercurio grazie alle quali è possibile conteggiare migliaia di anni sia nel passato che nel futuro. Il calendario di Xultun si estende per oltre 7.000 anni, superando di gran lunga il 21 dicembre 2012, la data della presunta fine del mondo. Per completare gli scavi "sono necessari almeno altri vent'anni, e sono certo che fino ad allora il mondo esisterà ancora", ha commentato Saturno. I risultati delle ultime scoperte archeologiche saranno pubblicate dal numero di giugno della rivista National Geographic e di Science.